14 maggio 2018

Premio Messersì: un ponte per le nuove generazioni verso il futuro

<È con la materia della memoria che si costruisce la nave del futuro>, con questa parole Mauro Pierfederici ha voluto presentare la cerimonia di conferimento di 6 borse di studio del Premio Messersì che si è svolta Venerdì 11 Maggio 2018 alla Rotonda a Mare di Senigallia.

 I giovani premiati sono:

Aaron Greganti, laureato con lode in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, ha presentato un elaborato in lingua inglese dal titolo:

“VALIDATION OF AN ISOTOPE EVOLUTION MODEL FOR APOLL03 CALCULATIONS IN SFR CORE” (Validazione di un modello di evoluzione isotopica per calcoli APOLLO3 in un core di reattore veloce raffreddato a sodio).

Lorenzo Mancini, laureato a pieni voti in Architettura presso l’Università di Ferrara, ha presentato un elaborato dal titolo:
“PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA EX SACELIT-ITALCEMENTI”

Eugenio Marchese, laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l’Università Politecnica della Marche, ha presentato un elaborato dal titolo:
“PROGETTO DEL GRUPPO CAMBIO PER VETTURA DI FORMULA SAE”

Paolo Rocchetti, laureato a pieni voti in Ingegneria Civile presso l’Università di Bologna, ha presentato un elaborato in lingua inglese dal titolo:
“RC TRAFFIC RAILING DESIGNS WITH GFRP REINFORCEMENT”
“Design di barriere spartitraffico con calcestruzzo armato di barre in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymeri – fibre di vetro rinforzate)”

Nicolo’ De Vita, laureato con lode in Architettura presso l’Università degli studi di Camerino, ha presentato un elaborato dal titolo:
“L’ANTITESI DELLA PREESISTENZA, ARCHITETTURA ED INTEGRAZIONE”.

Riccardo Giovine, laureato in Economia e Professione presso l’Università di Bologna, ha presentato un elaborato dal titolo:
“IMPROVING NPV ASSESSMENT WITH THE REAL OPTION ANALYSIS: NORTHERN ADRIATIC SEA WIND FARM CASE” (Migliorare i metodi di valutazione degli investimenti utilizzando le opzioni reali: Progetto del Parco Eolico del Nord Adriatico).

 

Il Premio Italo Messersì 2018

Il premi dell’importo di euro 4.000 cadauno, sono stati assegnati grazie al contributo delle famiglie Messersì Fabio e Messersì Mauro, con la collaborazione di Banca Suasa Credito Cooperativo. 

Maurizio Minucci, presidente Banca Suasa e Tonino Pencarelli professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Il presidente di Banca Suasa, Maurizio Minucci, ha ricordato che tutti i partecipanti al bando e cioè tutti i premiati ma anche tutti i 16 neo laureati che hanno partecipato all’iniziativa in memoria dell’imprenditore Italo Messersì, se vorranno avviare una nuova attività imprenditoriale, potranno accedere ad un apposito mutuo agevolato, messo a disposizione da Banca Suasa.

Il professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Tonino Pencarelli ha tenuto un’interessante relazione su un tema molto sentito nell’economia modiale, dato che l’80% delle imprese nasce come azienda familiare: “La transizione familiare, l’importanza del management”.

L’avvocato Attilio Girolimini ha contribuito alla cerimonia con un commosso ricordo di Italo Messersì, fondato su una intensa collaborazione durata un quarantennio:

<La vita di imprenditore di Italo Messersì si è svolta nella sua interezza nell’ambito dell’azienda familiare, la F.lli Messersì spa, che contribuì a fondare nei primi anni cinquanta e che anno dopo anno raggiunse una solidità difficilmente eguagliabile, frutto non solo dell’impegno profuso, ma anche dell’affiatamento e dell’armonia che hanno sempre caratterizzato la vita sociale.

Mantenere questa unità di intenti nell’ambito dell’impresa familiare è stato il primo grande merito di Italo che di quell’impresa fu il cofondatore e poi, al di là delle cariche sociali, un po’ il coordinatore.

Italo, infatti, aveva una notevole capacità di ascoltare, di recepire e di elaborare soluzioni. Anche con i collaboratori più importanti, tutti bravissimi e fidati, il rapporto era di reciproco scambio e non pochi sono stati quelli che hanno trascorso l’intera vita lavorativa all’interno della F.lli Messersì.

Italo ha vissuto una esperienza piena da imprenditore: ha cominciato dal nulla fino a costruire una realtà imprenditoriale tra le più interessanti, non solo a livello locale, ma anche regionale e, in alcuni settori commerciali, anche nazionale.

Il suo è sempre stato un attegggiamento che contemperava i valori tradizionali dell’esperienza , della prudenza e della sana amministrazione, con la curiosità e l’apertura al nuovo.

Certamente l’esperienza e la prudenza gli consigliarono di mantenere l’azienda in una dimensione familiare anche quando il mercato favorevole avrebbe potuto indurlo ad un salto di dimensioni.

La scelta però di mantenere l’azienda in una dimensione gestibile dalla famiglia non fu una scelta rinunciataria perché ad essa fecero da contrappeso crescenti investimenti nell’azienda in tutti i settori, dalla produzione,alla amministrazione, al commerciale che fecero della F.lli Messersì spa un gioiello sotto il profilo della qualità a 360°.

Il risultato finale di tutto questo sforzo fu la progressiva formazione di un’impresa solida, amministrata con rigore ed oculatezza, non condizionata dal ricorso al credito e per questo capace di superare le tante crisi ricorrenti che portarono invece alla scomparsa di molte aziende concorrenti (spesso quelle che avevano tentato il salto di dimensioni).

Sotto il profilo umano Italo è stato persona schietta, schivo dall’apparire e amante della concretezza. Non dava con facilità la sua fiducia, ma se fiducia si formava era fiducia piena. Laddove poi era necesssario un suo intervento per aiutare qualcuno meno fortunato non si è mai tirato indietro.

La vita, purtroppo, gli aveva riservato una delle esperienze più dolorose che possano capitare ad un uomo: soppravvivere alla morte di un figlio. Solo la sua straordinaria forza d’animo e l’attaccamento all’azienda gli hanno consentito lentamente di alleviare il dolore, ma, chi l’ha conosciuto sa che quell’evento ha profondamente cambiato la sua vita.

Vorrei chiudere queste mie brevi considerazioni con il ricordo personale di questi ultimi anni quando ci trovammo sullo stesso pianerottolo in piazza Simoncelli con i rispettivi studi, uno di fronte all’altro. Allora il parlare di qualche pratica diventava l’occasione per lunghe e piacevoli chiaccherate a tutto campo.

Di quei momenti ho veramente nostalgia. Credo che continuerà a mancarci tanto.
Vi ringrazio dell’attenzione>.

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