25 settembre 2017

Maurizio Minucci: Banca Suasa Credito Cooperativo vicina a suoi territori

Nel 1919, trentasette persone che gravitavano intorno a Sant’Andrea di Suasa (Mondavio – Pesaro), guidate da don Mario Paci, costituirono la Cassa Rurale Cattolica Cooperativa di Depositi e Prestiti di S. Andrea di Suasa, il cui primo presidente fu il medico Luigi Ansuini.

avv. Maurizio Minucci presidente di Banca Suasa

In quasi un secolo di vita, la Banca Suasa ha avuto molte trasformazioni, ha attraversato le più diverse vicende, ma mai ha rinnegato la sua matrice fortemente legata all’entroterra senigalliese e mai ha cessato di svolgere la sua funzione sociale.

L’avv. Maurizio Minucci, è il presidente della banca, che a Senigallia ha ben tre sportelli (Marzocca, Cesano e Senigallia centro).

Una realtà solida che cresce e che nella città conta oltre 700 soci, il numero più alto fra tutti i comuni in cui opera la banca, per un raggio d’azione che va dalla montagna al mare.

Avv. Maurizio Minucci, ci può dire in cosa si caratterizza la Banca Suasa?
La nostra banca cooperativa, sin dalle origini, si ispira ai principi della solidarietà economica e del mutualismo. Da sempre si propone di essere uno strumento di “autosviluppo”. Dalla sua costituzione mira ad includere nei circuiti economici le diverse espressioni del territorio e della comunità locale. Potremmo definirla un’impresa a proprietà diffusa, con un forte orientamento alla sostenibilità, visto che persegue la logica del vantaggio ma non la massimizzazione dei profitti. Ha, insomma, un insieme di valori che contano molto anche se non sempre è possibile quantificarli.

Come si manifesta maggiormente l’essere una banca di prossimità, vicina alle comunità locali?
La banca ha un legame totale e permanente con il territorio. Nel tempo della globalizzazione lo sviluppo ha ancora bisogno di territorio e di radicamento per potersi sostenere. La Banca Suasa, che del territorio è figlia e che al territorio appartiene integralmente, ha la funzione di fornire energia, perché lo sviluppo possa innescarsi e dispiegarsi. In certi casi è la scintilla, in altri il carburante; spesso tutti e due.

D’altra parte, è tutto scritto anche nell’articolo 2 del nostro Statuto che ci impone di: “perseguire il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei soci e del territorio … promuovere lo sviluppo della cooperazione, l’educazione al risparmio e alla previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio … costruire il bene comune”.

Voglio poi ricordare l’importanza di mantenere il denaro all’interno di una comunità. I soldi che noi mettiamo in banca devono essere riutilizzati a livello locale.

Il sociale vi interessa: una dimostrazione ne sono i riconoscimenti avuti anche in ambito nazionale per questa spiccata sensibilità. Ce ne può parlare?
La responsabilità sociale della Banca Suasa non è soltanto scritta nello Statuto, ma soprattutto nelle strategie e negli stili di gestione, nei comportamenti e nella prassi operativa.

La banca destina consistenti risorse al sostegno degli organismi locali e per la realizzazione di attività nel campo dell’assistenza, della cultura, dell’ambiente. In poche parole, per il miglioramento della qualità della vita. Ma non è solo questo, nell’attuale periodo di forte crisi economica cerca di moltiplicare le risorse e le energie per il proprio territorio e per le persone che lo abitano: le famiglie, gli imprenditori, i cassintegrati, le persone in momentanea difficoltà.

Vorrei anche citare le azioni volte all’integrazione degli immigrati, nella convinzione che solo questa potrà garantire una società aperta, dinamica e sicura. Al riguardo, la Banca Suasa è citata in tutti i principali studi del settore e la giuria del “Welcome Award” ha più volte segnalato come meritevole la sua attività mirata all’integrazione economica dei migranti.

Internet over 65 è uno dei vostri ultimi progetti per la popolazione anziana del territorio. Perché scommettere su il digitale ‘senza età’?
La capacità di utilizzare i nuovi canali di comunicazione corrisponde oggi a quello che ieri era il saper leggere e scrivere. Per questo abbiamo pensato di organizzare dei corsi in cui dei giovani studenti insegneranno a degli adulti l’uso di smartphone e tablet. I corsi, completamente gratuiti, saranno rivolti ai soci di Banca Suasa e a quelli di SuasaVita.

SuasaVita è il braccio operativo mutualistico del vostro istituto: quali iniziative promuove, che obiettivo ha?
L’obiettivo è quello dello sviluppo di servizi ed iniziative mutualistiche non bancarie. Importantissime sono le prestazioni volte ad assicurare un’assistenza medica complementare a quella prevista dal servizio sanitario nazionale. Si va dalle convenzioni con operatori del settore, ai contributi per visite specialistiche o per ricoveri ospedalieri, alle campagne preventive di screening.

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